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La Campagna di Projects Abroad contro il Traffico dei Bambini in Ghana

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La Campagna di Projects Abroad contro il Traffico dei Bambini in Ghana L’Ufficio di Projects Abroad per i Diritti Umani in Ghana (PAHO) ha lanciato la prima Campagna contro il Traffico dei Bambini nella zona di Kete Krachi, nella Regione del Volta, al fine di sensibilizzare la popolazione locale  riguardo a questa brutale pratica.

Si stima che ogni anno siano circa 26,000 i bambini vittime del traffico in Ghana, la maggior parte dei quali finiscono a lavorare nell’industria peschiera, in condizioni di lavoro forzato.  

Uno dei principali problemi relativi al traffico di bambini è l’accettazione sociale di questa pratica, il che rende molto difficile lo sradicamento del problema. Lo scopo principale della Campagna è la liberazione dei bambini vittime del traffico e il loro reinserimento nella comunità.

I volontari di Projects Abroad hanno un ruolo cruciale nell’ambito della Campagna e si occuperanno principalmente delle seguenti attività:

  • Sensibilizzazione e informazione delle comunità locali, attraverso la pubblicazione di opuscoli informativi e l’organizzazione di workshop
  • Sviluppo di strategie per cercare di cambiare l’atteggiamento delle comunità locali nei confronti del traffico di bambini
  • Formazione insegnanti e operatori sociali affinché possano seguire efficacemente il percorso di riabilitazione dei bambini
  • Organizzazione di campi medici e altre attività

Noi crediamo molto in questa Campagna e ci auguriamo di accogliere sempre più volontari che vogliano dare il loro contributo a questa importante causa.

Scopri come partecipare alla Campagna di Projects Abroad contro il Traffico di Bambini in Ghana, segui tutti i progressi sulla Pagina Facebook e leggi la testimonianza di Camilla Pontalti, una volontaria italiana che ha partecipato al progetto sui diritti umani in Ghana e che ha contribuito con entusiasmo alla preparazione del materiale informativo.

-   La riduzione delle scorte di pesce è una delle principali ragioni per cui i bambini sono richiesti nell’industria della pesca.

-   I bambini costituiscono manodopera a basso costo e le loro piccole e agili dita sono adatte a liberare i pesci dalle fittissime reti.

-   Un altro compito dei bambini vittime del traffico è quello di tuffarsi in acqua per districare le reti che rimangono impigliate nei tanti ceppi d’albero disseminati sul fondo del lago. Siccome le reti sono spesso trascinate sul fondale del lago, tendono a rimanere incastrate. Tuffarsi è un lavoro pericoloso che può avere conseguenza terribili per i bambini, dal contrarre malattie trasmettibili attraverso l’acqua, alla morte per annegamento.

-   Il motore dietro al traffico di bambini, va chiaramente oltre la scarsità di pesce. Il fatto che questa brutale pratica sia comunemente accettata dalla popolazione locale, rende il suo sradicamento un compito particolarmente difficile. Tradizioni profondamente radicate possono aiutare a spiegare il dilagare di questo fenomeno. Per esempio, dalle conversazioni con alcuni trafficanti di bambini emerge che molti di loro non realizzano neanche che sia sbagliato allontanare i bambini dai loro genitori, negare loro la possibilità di andare a scuola e costringerli a svolgere lavori fisicamente molto duri per lunghe ore.

Progetti in Ghana.

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