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Projects Abroad

Come diventare giornalista: lo stage di Federica in Mongolia

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Il lavoro del giornalista richiede precisione, passione e spirito di sacrificio ma riesce a dare grandissime soddisfazioni a chi lo pratica; forse è per questo che sempre più giovani trovano nella figura del giornalista un ideale a cui aspirare e sognano un futuro nel campo dell’informazione. Come Federica, 23 anni, che, dopo aver conseguito una laurea in  Lingua Cinese all’università di Venezia, ha intenzione di iscriversi ad una facoltà di Giornalismo all'estero ed ha pensato che uno stage in giornalismo potesse rivelarsi molto utile per iniziare a prendere dimestichezza con gli strumenti del settore e potesse arricchire notevolmente il suo CV. Durante il progetto, ha conseguito ottimi risultati, ed ha addirittura ricevuto un riconoscimento come giovane giornalista emergente.

Anche tu puoi partecipare!

La caratteristica principale dei nostri progetti di giornalismo è che non sono richiesti requisiti specifici né una formazione in campo giornalistico; ovviamente per partecipare è necessario conoscere la lingua della testata o della stazione radiofonica o televisiva con cui si andrà a collaborare, tuttavia l’approccio fortemente personalizzato di Projects Abroad, permette di strutturare la partecipazione di ciascuno in base alle competenze individuali.


Giornalismo radiofonico ed editoriale

volontaria-giornalismo-mongolia Nel caso di Federica, l’aspetto più interessante del progetto di giornalismo in Mongolia è stato la possibilità di sperimentare contemporaneamente il giornalismo radiofonico e quello editoriale: Per quanto riguarda la carta stampata, collaboro infatti al quotidiano politico Review e mi occupo principalmente di grandi notizie dal mondo, quindi fatti di cronaca che coinvolgono un po’ tutti e cinque i continenti e ogni giorno affronto un tema diverso, naturalmente in lingua inglese".  

La stazione radiofonica con cui collabora, tuttavia, non è meno interessante: "Il partner è la Mongolian National Broadcaster che è appunto l’emittente nazionale( potrebbe essere un po’ paragonata alla nostra RAI), e lì naturalmente il campo è molto più vasto perché essendo una radio i programmi variano di giorno in giorno".

Il linguaggio della radio ha delle caratteristiche peculiari legate al mezzo stesso attraverso cui viene trasmesso: "Le notizie devono essere scritte in un linguaggio molto più mordente rispetto al linguaggio del quotidiano, come rispondere alle lettere degli ascoltatori ma anche intervistare di persona le varie personalità che si trovano qui in Mongolia.  L’intervista si svolge per 10-15 minuti e anche il lavoro di preparazione non è una parte da prendere sottogamba" racconta Federica, che inoltre ha davvero apprezzato la possibilità di mettere a confronto due modi completamente diversi di veicolare le informazioni: “Il lettore, una volta che ha il giornale nelle proprie mani, può rileggerlo quante volte vuole e soprattutto se non ha capito una parola [..] e vuole cercarla sul dizionario ha tutto il tempo per farlo. Invece per quanto riguarda la radio è tutto molto diverso: è stato provato che la durata dell’attenzione dell’ascoltatore corrisponde a venti parole, quindi una frase deve essere chiara, sintetica, ed ogni notizia deve contenere un’unica informazione”. 

Fare esperienza sul campo


volontaria-falco-mongolia Federica è stata davvero entusiasta riguardo alla possibilità di fare, da subito, un’esperienza pratica: “Ho accresciuto la mia competenza in una maniera esponenziale; ho avuto direttamente la possibilità, sin dal primo giorno, di entrare in prima pagina con un piccolo estratto dell’articolo e poi in pagina 6 con il mio pezzo”.

E non sono mancate le soddisfazioni, infatti, grazie alla sua intraprendenza ed al suo spirito d’iniziativa, e sotto la guida dei tutor che collaborano con Projects Abroad, Federica ha ricevuto un premio già all’inizio del suo percorso per diventare giornalista. È stata infatti riconosciuta dalla Mongolian Youth Association come Miglior Giornalista Emergente

I tre mesi trascorsi in Mongolia le hanno lasciato tanti bei ricordi, forse però, dice, i momenti più emozionanti in assoluto sono stati due: “Il primo è relativo al giornalismo su carta stampata e risale ad un paio di settimane fa quando ho avuto la possibilità di entrare all’interno del parlamento ed intervistare l’ex Ministro della Cultura, del Turismo e dello Sport, una persona veramente fantastica di cui ho apprezzato il modo umile di porsi nei miei confronti nonostante fosse un membro del parlamento. Mentre invece per quanto riguarda le esperienze alla radio, naturalmente la prima intervista, quella in cui ti trema un po’ la voce”.


Auguri Federica!

Auguriamo a Federica di realizzare il suo sogno e di sfondare nel campo del giornalismo con la consapevolezza di aver fatto parte, seppur per un breve periodo, del percorso che la condurrà verso un futuro da giornalista internazionale.

Se anche tu vuoi diventare giornalista, scopri di più sui nostri progetti di giornalismo e contattaci per maggiori informazioni. 

 


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