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Projects Abroad

Matilde in Sri Lanka: tra sorrisi gentili e meraviglie naturali, le suggestive immagini di un’avventura alla scoperta di luoghi lontani

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03/07/2015Viaggiare, Fotografie, Missioni Umanitarie, Sri Lanka
Autore Matilde Cornacchia


Matilde è partita per un progetto di missioni umanitarie in Sri Lanka dove, attraverso la sua macchina fotografica, ha impresso dettagli e momenti di un viaggio straordinario in una terra dalle mille sfumature.

Statua di Buddha in Sri Lanka

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

La statua di Buddha dorata che si vede in foto si trova all’ingresso dell’orfanotrofio di Pitakotte dove ho insegnato inglese ai bambini. L’orfanotrofio è nato grazie all’impegno dei monaci buddhisti del luogo che hanno deciso di devolvere le donazioni ricevute per aiutare bambini e ragazzi che per motivi diversi non hanno mai avuto o non hanno più una famiglia.

L’aula di un orfanotrofio

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Qui si vede la classe dove a turno i tantissimi bambini dell’orfanotrofio venivano a fare lezione. Erano felicissimi di imparare l’inglese e dopo due ore di lezione non volevano più smettere! Così almeno la maggior parte di loro, tranne alcune bambine birbanti che non riuscivano a stare ferme al banco o non resistevano dalla voglia di distrarre le compagne. In foto c’è una di loro. Dopo averla sgridata per aver preso le penne delle compagne, ha aspettato la fine della lezione per venirle a rimettere a posto su ogni banco.

Una donna srilankese dal sorriso dolce

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Questa signora, di cui saprei pronunciare il nome ma non scriverlo (!!), si occupava di stare con i bimbi più piccoli, di rammendare i loro vestiti e di sbrigare alcune faccende domestiche. Non parlava quasi mai, forse anche perché non conosceva una parola di inglese, ma sorrideva sempre e aveva con tutti la tenerezza di una nonna.

Un tempio in Sri Lanka

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Una pomeriggio tornata da lavoro, la mia “sorellina” della famiglia di cui ero ospite mi ha portata al tempio della città dove abitualmente va a pregare. È stato l’incontro con un posto magico, incantato. Tutte vestite di bianco, ci siamo tolte i sandali e ci siamo immerse tra le colonne del tempio, l’odore di incenso, i mille fiori colorati, le candele e le preghiere (pochi versi melodici ripetuti in maniera costante). Il sole calava e qualche pappagallo volava qui e là, mentre future mamme e donne in sari con i capelli raccolti in lunghe trecce nere camminavano sorridendo verso la stanza del Buddha.

La spiaggia di Unawatuna

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Il primo weekend, io e la mia compagna di avventure Chiara ci siamo incontrate con altre volontarie dei villaggi vicini e siamo andate tutte insieme in treno a sud, verso la città di Galle. Un luogo di mare e pescatori, un tempo bellissimo, e con un delizioso piccolo albergo nel mezzo della giungla dove con pochi passi si poteva raggiungere la splendida spiaggia di Unawatuna. Il posto era magnifico, il pesce freschissimo ed è stato davvero bello bere un frullato di ananas, papaya e mango in riva al mare tutte insieme.

Foto scattata dal trenino blu in Sri Lanka

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Ed ecco qui una delle tantissime foto che ho fatto viaggiando sul treno. Economico, pieno di gente che vende le cose più strane e incredibili e soprattutto con le porte aperte per tutto il viaggio. Ho assolutamente voluto provare l’ebbrezza di viaggiare stando seduta sull’uscio della porta di ingresso e, una volta preso coraggio, ho scoperto che molti dei passeggeri erano abituati a fare la stessa cosa da sempre. Che dire, i paesaggi erano mozzafiato. Da Galle a Colombo, la ferrovia costeggia quasi per tutto il tragitto il mare ed è affascinante guardare il paesaggio sia di giorno che verso sera al tramonto del sole. Unico inconveniente: con una sola giornata sulle rive dell’oceano ci siamo davvero scottate la pelle!

Uno specchio d’acqua tra le colline

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Anche qui ero su un treno ma stavolta in viaggio verso la cittadina di Kandy fra le colline. Per arrivarci si passa proprio in mezzo alle foreste dove ancora oggi vivono popolazioni aborigene (i veddahs), ci si immerge nella giungla e si costeggiano le colline. In una delle tante casuali fermate del treno nel mezzo del tragitto ho scorto questo piccolo specchio d’acqua che si affaccia su un ripido strapiombo; non sono riuscita a tenere la macchina fotografica in borsa e, facendomi tenere il bacino dalle compagne di viaggio, mi sono sporta un po’ per catturare quello scorcio di natura incontaminata.

Lankatilaka Temple, Sri Lanka

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Una volta giunte a Kandy (proprio nella settimana in cui si festeggiava il famoso Esala Perahera Festival) ci siamo decise a fare un giro alla scoperta dei templi e dei luoghi sacri situati nelle vicinanze. Dopo un lungo viaggio in pulmino per i tornanti della collina siamo arrivate al Lankatilaka Temple, dove il tempo nuvoloso ha reso ancora più forte la sensazione di sacralità che aleggiava in quel luogo. C’era un continuo susseguirsi di ragazze, giovani donne e signore che portavano dei fiori alla statuina di Buddha inserita in quella piccola torre. Si dice che la statua sia fatta di “moon stone”, ovvero roccia lunare, la stessa utilizzata per costruire il famoso Temple of the Tooth di Kandy.

Un artigiano in Sri Lanka

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Appena terminata la visita, abbiamo incontrato quest’uomo. Un artigiano del legno dal sorriso sincero e dai modi dolcissimi che ci ha sorriso appena passate davanti al suo negozio e ha voluto salutarci e ringraziarci per esser arrivate fino in quel luogo a visitare il tempio. Ci ha raccontato che sono più di 30 anni che intaglia lì il legno ogni giorno, ogni mattina, e devo ammettere che tra le opere esposte ce ne erano alcune davvero incredibili: sembravano semplici libri di legno intagliato con motivi floreali ma in realtà, con pochi movimenti decisi, ogni componente poteva scorrere o a destra o a sinistra fino a formare un portagioie o un poggia libri.

La statua di Buddha a Kandy

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Questa invece è la foto della statua di Buddha più grande che abbia mai visto. Si trova sulla sommità di una collina vicina al lago di Kandy e troneggia sulla vallata sottostante per farsi ammirare e proteggerla. La statua si chiama Bahiravokanda Vihara ed è alta ben 80 metri. Ovviamente, oltre a guardarla dalle fondamenta, io e le mie compagne di avventure non abbiamo resistito alla tentazione di salire le scale poste lungo la schiena della statua e salire fino all’altezza dell’orecchio per ammirare la città illuminata a festa per l’Esala Perahera Festival.

Porticato in legno, Sri Lanka

Immagine per gentile concessione di Matilde Cornacchia

Infine una mattina siamo andate a visitare il famoso Temple of the Tooth dove è custodita la reliquia del sacro dente di Buddha in una stanza completamente coperta di oro e pietre preziose. Dal momento che in città c’erano i festeggiamenti in onore del tempio e di Buddha ci siamo ritrovate sommerse da un numero incredibile di pellegrini e credenti venuti da tutto lo Sri Lanka, dall’India e da altri paesi vicini per pregare e posare fiori di ogni colore davanti alla stanza del dente.

A un certo punto mi sono decisa a fare un giro intorno al tempio per vedere il cortile e i proprio lì mi sono fatta incuriosire da un porticato in legno e pietra dove i monaci offrono riparo e accoglienza alle persone bisognose. E’ stato bello parlare con loro e far meravigliare i bambini che lì si erano rifugiati attraverso la macchina fotografica o semplicemente sorridendo loro e facendogli una carezza sulla testa.

Sull’autrice:
Matilde ha 26 anni, è laureata in economia e ama viaggiare e riuscire, attraverso l’obiettivo, a trasmettere sensazioni ed emozioni generate da scene e paesaggi mozzafiato. È già partita con noi una volta, per un progetto di volontariato ambientale in Sudafrica, se vuoi puoi leggere la sua testimonianza.

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