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Viaggiare responsabilmente: il turismo che fa male agli animali

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06/10/2016viaggiare, volontariato ambientale, consigli di viaggio


Gita sulle spalle di un elefante

Forse anche tu hai pensato che in fondo non c’è nulla di male nel cavalcare un elefante in Thailandia, a fare una passeggiata con un leone in Africa o nuotare con i delfini. Dopotutto sono trattati bene, viene dato loro da mangiare e c’è chi si prende cura di loro.

Purtroppo spesso la realtà è ben diversa; spesso questi animali sono vittime di crudeltà e i maltrattamenti e molte persone non ne sono consapevoli.

Per dire no allo sfruttamento e alla sofferenza degli animali, ecco cosa evitare quando si è in viaggio.

Cavalcare gli elefanti

Per far sì che rimanga docile e pronto a caricarsi sulle spalle i turisti provenienti da tutto il mondo, l’elefante viene domato fin dalla loro nascita con un metodo estremamente crudele chiamato “the crush”, un tipo di addestramento durante il quale l’animale viene picchiato e si vede negato cibo e acqua.
Agli occhi dei turisti, l’elefante può apparire calmo e felice, ma in realtà quello che hanno davanti è un animale che soffre.

Le atrocità non si fermano al “the crush”. Quando non sono impegnati ad intrattenere i turisti, questi animali vengono rinchiusi, incatenati e non viene loro permesso di socializzare con altri elefanti; questo si ripercuote sulla sfera psicologica dell’animale che, come gli esseri umani, ha bisogno di socializzare.

** Per scoprire di più su cosa succede a maestosi animali una volta entrati nel mercato del turismo, leggi l’articolo Gite a cavallo degli elefanti: tutto quello che avrei voluto sapere

Una passeggiata con i leoni

Un fenomeno sempre più in crescita è la passeggiata con i leoni. In alcuni parchi, in particolare in Africa del Sud, i turisti possono accarezzare i leoni, scattare qualche foto e perché no, giocare con loro.

Una volta che il leone è grande per essere coccolato, ma non troppo per essere ammaestrato, viene messo al servizio dei turisti che non vedono l’ora di fare una passeggiata con lui, magari al guinzaglio.

Questi leoni allevati in cattività ovviamente non hanno alcuna possibilità di essere rimessi in libertà; una volta che sono serviti al loro scopo come attrazioni turistiche, vengono venduti ai parchi privati per la cosiddetta "caccia in scatola", una pratica dove gli animali –spesso drogati- vengono chiusi in un recinto e diventano un bersaglio facile per chiunque sia disposto a pagare.

Un leone del Sudafrica

Alla ricerca delle tartarughe marine

L'ultimo parco al mondo dove le tartarughe marine vengono usate come attrazioni turistiche si trova nelle Isole Cayman, dove c’è addirittura la possibilità di ordinare una tartaruga marina per pranzo. La vita al Cayman Turtle Farmè dolorosa per gli animali, che ormai sono terrorizzati dalla presenza dei turisti.

Nuotare con i delfini

I delfini, con il loro sorriso ingannevole, ci fanno credere di essere sempre felici. Tuttavia, la verità è un’altra per quelli che vivono rinchiusi nei parchi marini di tutto il mondo. Trascorrere una vita intera in una piscina non è il massimo se il tuo habitat naturale è l’oceano. Molti dei delfini selvatici vengono catturati con le reti in mare aperto. Per alcuni, lo stress è troppo forte e muoiono prima di raggiungere la loro destinazione finale.

**Per approfondire l’argomento, leggi l’intervista fatta a O ‘Barry, l'ex addestratore di delfini di fama mondiale, Keith Hutchinson, attivista e sostenitore dei diritti degli animali, e Laura Killalea dalla Humane Society.

Selfie con la tigre

Cosa c’è di male nel fare un selfie con un cucciolo di tigre? Nulla, se non fosse che spesso questi felini vengono allontanati dalle madri in giovane età per essere rinchiusi in una gabbia in attesa che il prossimo turista si metta in posa per scattare una fantastica foto con il suo smartphone.

Una ragazza gioca coni cuccioli di tigre

Questi sono solo 5 esempi di come gli animali vengono sfruttati. La loro vita viene svenduta a turisti inconsapevoli di quello che può nascondersi dietro ad una fotografia o ad una passeggiata nel cuore della savana africana. Per questo motivo, invitiamo tutti i viaggiatori e volontari ad informarsi prima di partecipare a qualsiasi attività che coinvolge animali di ogni tipo e di non finanziare la loro sofferenza.

Gli animali selvatici appartengono alla natura e non sono nati per vivere in una gabbia. Non c’è nulla di male nel voler essere spettatore ed entrare in contatto con loro, ma alle loro condizioni; cosa c’è di meglio nel veder correre un leone nel suo ambiente naturale, magari durante un safari in un parco nazionale o in altri rifugi sicuri dove sono trattati con amore e rispetto.

Se sei interessato alla salvaguardia degli animali e dell’ambiente, scopri i nostri progetti di Veterinaria e Volontariato con gli Animali e di Volontariato Ambientale. Partire come volontario è un’ottima occasione per viaggiare, vivere in ecosistemi unici al mondo e tutelare il pianeta in cui viviamo e chi lo abita in modo responsabile e sostenibile.

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