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Volontariato Over 50: Intervista a Jill e Sheena, volontarie nel mondo con Projects Abroad

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19/08/2016Viaggiare, Consigli di viaggio, Volontariato over 50
Autore Hanna Atkins


Le volontarie dei campi di volontariato per Over 50 scalano il Machu Picchu in Perù durante il tempo libero

Partire per un’esperienza di volontariato all’estero è sempre emozionante, a qualsiasi età. Si entra in contatto con nuove culture, si intrecciano nuove amicizie e ci si impegna per qualcosa di importante. Spesso si pensa che queste esperienze siano indirizzate solo verso i giovani, ma non è così.

Non è sempre facile fare il primo passo, superare l’indecisione e i dubbi. Sarò all’altezza? Ci saranno altre persone con le quali condividere questa esperienza? È troppo tardi per partire? Per rispondere a queste domande abbiamo deciso di intervistare due volontarie over 50 di Projects Abroad, Jill e Sheena.

Jill è ormai una veterana di Projects Abroad; ha partecipato a diversi viaggi di volontariato all’estero, scoperto nuove culture ed imparato una nuova lingua. Sheena, invece, ha trovato nei nostri Campi di Volontariato Senior la possibilità di combinare l’amore per i bambini con il sogno di fare un viaggio in Perù e di guardare il mondo dalla vetta del Machu Picchu.

Donne curiose, piene di energia; donne che amano viaggiare ed hanno condiviso preziosi consigli per i volontari più grandi che vogliono unirsi a Projects Abroad.

Perché hai deciso di partire per un progetto di volontariato all’estero?

Jill: Quando ho deciso andare in Senegal con Projects Abroad, il volontariato non era la motivazione principale. Non conoscevo molto di questo paese, volevo andare in un posto caldo e - considerando che parlo abbastanza bene francese - ho pensato che questo sarebbe stata una buona opportunità per fare pratica e migliorare. Inoltre, ho ospitato diversi studenti da tutto il mondo ed ero curiosa di sapere come mi sarei sentita a condividere la quotidianità con la mia famiglia ospitante in un paese la cui cultura è molto diversa; ero sicura che avrei imparato di più sul mio ruolo di seconda “mamma”.

Sheena: Ho sempre avuto il desiderio di fare qualcosa di simile dopo la scuola, ma quando ero più giovane non c’erano le stesse opportunità.

Perché hai scelto i campi di volontariato over 50 di Projects Abroad? E cosa ti ha attirato del progetto che hai scelto?

Sheena: Dopo aver trascorso tempo a cercare informazioni, Projects Abroad si è distinta per i Campi di Volontariato over 50, un’opzione che altre organizzazioni non offrono. Anche se sono giovane nel cuore, volevo fare un’esperienza con un gruppo di persone della mia stessa età. Tra le varie destinazioni, sapevo esattamente quale mi attirava di più: il Perù, un paese che ho sempre voluto visitare, ma non immaginavo che l’avrei fatto davvero un giorno. E in più il Campo Umanitario e di Supporto alla Comunità era il progetto perfetto per me.

Qual è stata la reazione della tua famiglia e dei tuoi amici?

Jill: Non credo che la mia famiglia o i miei amici siano rimasti meravigliati dalla mia scelta. Sono sempre stata una buona viaggiatrice e nulla di quello che faccio li sorprende più ormai.

Sheena: Non sembravano sorpresi. Inizialmente erano preoccupati per la questione sicurezza, così ho fatto leggere al mio partner e mia madre la pagina dedicata proprio a supporto e sicurezza sul sito di Projects Abroad. Ha funzionato e si sono entrambi tranquillizzati.

Come descriveresti la tua esperienza complessivamente?

Jill: Posso dire che il mio mese in Senegal è stato bellissimo. Ho amato la polverosa città di St Louis, e ho trovato la gente del posto molto amichevole e curiosa di sapere perché mi trovavo lì senza marito. Sono stata ospitata da una donna vedova con sei bambini di età compresa tra i 24 ai 10 anni. Era sola e le piaceva la mia compagnia.
Tutti i giorni seguivo le lezioni di francese con il preside della scuola locale. Inizialmente, era un po’ perplesso su quello che avrebbe potuto insegnarmi perché non ha mai avuto una studentessa brava come me, quindi abbiamo trascorso molto tempo a parlare dei miei viaggi.

Sheena:È stata un’esperienza fantastica. Vivere con una famiglia locale ti permette di entrare in contatto con la cultura del posto e di essere assorbito dai ritmi di vita quotidiani. Era la prima volta che viaggiavo da sola e il fatto che il progetto fosse così bene organizzato è stato rassicurante.

Sceglieresti di partire ancora?

Jill in posa con lo staff e altri volontari del progetto di nutrizione nelle Isole Fiji

Jill: Dopo il mio viaggio in Senegal, ho deciso di andare in Costa Rica e di imparare lo spagnolo!
La mia famiglia ospitante non parlava la mia lingua e questo mi ha fatto capire cosa provano gli studenti che ospito quando arrivano senza conoscere l’inglese. È stato difficile e spesso non ci si capiva; per questo consiglio a tutti di imparare un po' la lingua locale prima di partire.

La Costa Rica è stata molto diversa dal Senegal. Le lezioni erano davvero intense e dovevamo imparare 500 parole nuove in un mese. Alla fine del corso la mia padronanza della lingua spagnola era piuttosto buona e mi ha permesso di viaggiare in Nicaragua da sola. Questa non è stata una vera e propria esperienza di volontariato, così ho deciso di unirmi al progetto di Nutrizione alle Isole Fiji, dove l’obesità è un problema serio ed è causa dell’abbassamento dell’aspettativa di vita.
La famiglia ospitante inizialmente era interdetta all’idea di vivere con una settantenne; figuriamoci quando hanno saputo che sarebbe venuta anche una mia amica della stessa età. Alla fine, però, non ci sono stati problemi e tutti abbiamo avuto una fantastica esperienza.

Quest’anno, invece, dopo l’iniziale attrazione per il Sudafrica, ho deciso di partire per Cochabamba, in Bolivia. La grammatica spagnola che avevo appreso in Costa Rica sembrava volesse disertarmi, ma alla fine con quello che mi ricordavo della lingua locale e la mia esperienza da giornalista ho lavorato con la reazione di Cochabanner, un magazine inglese locale.

Sheena: Sicuramente! I Campi di Volontariato Senior sono un’ottima opportunità e ti permettono di lavorare con persone della tua stessa età. In più, puoi trascorrere il tempo libero condividendo interessi comuni.

Cosa diresti ad altre persone della stessa età che vogliono fare questa esperienza?

Grown-up Special volunteers on a Care project in Peru

Jill: Sicuramente incoraggio anche le persone più mature a fare volontariato. Avrei voluto poterlo fare quando ero più giovane. Adesso sto scoprendo dei posti che mi piacerebbe visitare, ma a volte mi viene detto che 70 è il limite massimo di età per certe organizzazioni e che adesso ho superato il limite. Lo staff locale e le famiglie ospitanti si prendono sempre cura dei loro volontari; è un modo fantastico per immergersi nella cultura del posto.

L’unico aspetto un po' ostile è stato non poter lasciare la casa con un “ a dopo!” e mi veniva sempre richiesto di specificare a che ora sarei tornata. Tuttavia, immagino che questo sia ragionevole considerando che molti volontari sono giovani e le “mamme” sono scelte per la loro capacità di prendersi cura dei loro volontari.

**Nota dell’autore: Non esiste limite d’età per partecipare ai nostri programmi!

Sheena: Non aver rimpianti e parti. All’avvicinarsi della data di partenza, ero un po' ansiosa perché non ero mai stata così lontano da sola prima d’ora. Ero anche molto emozionata perché sentivo che mi stavo imbarcando in una nuova avventura, ma in totale sicurezza e seguita da un’organizzazione rispettabile.


Sei un volontario Senior e vuoi partire per un viaggio all’estero? Con Projects Abroad puoi vivere questa incredibile esperienza e scegliere il programma adatto a te; unisciti ai Campi di Volontariato Senior di 2 settimane per i volontari over 50 o parti quando vuoi con le nostre Missioni di Volontariato aperte a tutti in Asia, Africa, America Latina ed Europa. Se non sei sicuro quale scegliere o vorresti avere maggiori informazioni, contattaci!

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