Racconti dei volontari : Medicina, Ghana di Luigi Del Gaudio

Medicina, Ghana di Luigi Del Gaudio

È tutto iniziato con l’idea di fare qualcosa di diverso, un vero viaggio, un’avventura che potesse in qualche modo mettermi alla prova. Dopo aver pensato all’Africa come destinazione sono bastati alcuni giorni di ricerca per arrivare a Projects Abroad. L’associazione sembra perfetta per le mie esigenze e così…dopo qualche mese mi ritrovo in volo verso il Ghana!

Le emozioni sono tante dalla paura dell’incognito alla felicità per l’arrivo nel continente nero.
L’organizzazione di Projects Abroad si dimostra perfetta sin dall’inizio e così dopo una prima notte ad Accra mi dirigo verso Ho, la mia destinazione finale.

La famiglia si dimostra molto accogliente e socievole come tutti i volontari che incontro, il che risulta essere fondamentale in un luogo dove ci si troverebbe altrimenti davvero soli. Il Ghana è fantastico fin dal primo istante anche se piuttosto strano per un occidentale, molto diverso dai nostri soliti paesi; non ci sono infatti grandi monumenti, nè strade importanti o negozi, è tutto così…ghanese!

Una natura bellissima fuori dalle città (anche se vedere degli animali selvatici è risultato alquanto difficile), ed un popolo che è sicuramente tra i più simpatici e socievoli al mondo, si parla e si saluta chiunque si incontri, dal bambino spaventato dal jevù (che in Ewe significa bianco) alla persona anziana. Effettivamente risulta abbastanza difficile (almeno per me) capire come i ghanesi possano essere così felici, senza servizi igienici soddisfacenti né un buono stato di salute, ed ovviamente tutte le nostre comodità; è davvero incredibile e difficile da immaginare.

Essenziale è stato lo spirito di adattamento, che in un viaggio del genere non deve mai mancare riferendomi al cibo (ho sognato diverse volte il cibo italiano) e alle condizioni igieniche soprattutto; ma al ritorno a casa si apprezza davvero tutto ciò che si ha.

L’esperienza è davvero fantastica e, a parte qualche piccolo inconveniente è stato un mese che non dimenticherò mai; inoltre prima di partire pensavo questo viaggio quasi esclusivamente dal punto di vista del mio progetto di medicina ma…è molto altro! Lo shock culturale esiste davvero.

Ho visto tantissime cose che mai avrei pensato ma i momenti più belli, che ogni aspirante medico dovrebbe vivere se ne ha la possibilità, sono le visite ai villaggi. Io, come gli altri volontari, sono rimasto davvero senza parole, e risulta alquanto difficile trasmettere agli altri quello che si prova quando si vedono decine di bambini che giocano e corrono pur rischiando effettivamente la vita ogni giorno per malattie che richiederebbero non più di un paio di compresse. Così alla fine si arriva a dei momenti di profondo sconforto; come se queste persone fossero destinate a vivere in questa situazione per sempre.

A parte i programmi, è stato bellissimo conoscere tanti ragazzi provenienti praticamente da tutti i paesi del mondo, uno scambio culturale davvero intenso e per me che non parlo benissimo l’inglese anche un’ottima opportunità per migliorare la mia conoscenza linguistica.

L’Africa alla fine risulta essere molto diversa da come me l’aspettavo ma è bellissima ed è un posto in cui sicuramente tornerò prima o poi nella mia vita forse come medico o come semplice turista.

Non ci sono parole per descrivere quanto questo viaggio mi abbia fatto ”andare avanti” e lo consiglierei a chiunque abbia voglia di provare qualcosa di diverso e vedere un’altra piccola parte di mondo.

Luigi Del Gaudio

Luigi Del Gaudio in Ghana

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