Racconti dei volontari : Sport, Togo di Claudio Canaglia

Sport, Togo di Claudio Canaglia

In pensione da due anni, dopo essermi riappropriato della mia libertà cominciavo lentamente a perdere vitalità tutti i giorni cominciavano ad essere uguali in un paese che mi piaceva (e mi piace) sempre di meno. Mi serviva una scossa, un progetto ...... un sogno da costruire e da inseguire. E allora perché non mettermi nuovamente in gioco? perché  non fare qualche cosa completamente nuova, perché non conoscere altre persone, ma di altri paesi, di altre culture?

Su indicazioni di amici ed attraverso Internet,  sono entrato in contatto con Projects Abroad e con un modo di fare un tipo di turismo diverso, solidale. Tra i tanti paesi proposti, la scelta è caduta sul Togo ( Africa ) dove il mio incarico, ritagliato su misura, prevedeva: a) l' insegnamento della lingua italiana in una scuola calcio (primi elementi), b) collaborazione nella preparazione atletica di una squadra di calcio . Messa così, la cosa potrebbe sembrare abbastanza impegnativa; di fatto, soprattutto per l'aiuto dei responsabili locali, si è rilevata relativamente semplice.

 

Comunque sia, a 60 anni mi sono messo a studiare per la prima volta in vita mia la lingua francese (sempre meglio che fare "La settimana enigmistica"), ho cercato di prepararmi per l' insegnamento ed ho intensificato la mia già buona attività fisica. Finalmente il giorno è arrivato. Salutati moglie e figlio, sono partito: quattro mesi in Africa, in Togo, da solo, senza conoscere sufficientemente la lingua, calato in un ambiente ed in una cultura completamente diversa dalla mia. Non lo nego, avevo un po' di paura.

La realtà è stata migliore di quanto avessi immaginato; il rimettermi in gioco mi ha ringiovanito mentre ho riassaporato il piacere di affrontare e risolvere le piccole difficoltà che si sono via via presentate. Ogni giorno è ridiventato diverso dagli altri, mi è ritornata la curiosità, la voglia di conoscere, il piacere di aiutare gli altri, di imparare. La famiglia che mi ha ospitato è stata un preziosissimo punto di riferimento, mi ha accolto ed accettato come un suo membro, supportato ed aiutato in tutte le mie attività, incluse quelle turistiche. Mi sono sempre sentito sicuro e protetto.

Senza dubbio questa esperienza mi ha fatto crescere, ho scoperto, seppure tra mille contraddizioni ed in una situazione di dignitosa povertà, valori che mi hanno fatto riflettere, pensare; le persone si rispettano, c'è una incredibile solidarietà, gli anziani rappresentano ancora la saggezza, certe comodità non sono indispensabili, si può vivere anche con meno cose ed in modo diverso.

In questi 4 mesi, ho conosciuto molte persone e mi sono fatto molti amici (e pensare che sono un introverso), ho apprezzato "il vivere con meno comodità" e mi sento ormai mezzo togolese. Questo per dire che, grazie a Projects Abroad, mi sono emancipato, ho imparato un sacco di cose ed ora sono alla ricerca (sempre in Togo)  di nuove esperienze. Questa volta però voglio fare tutto da solo.  Partirò con l' idea di fermarmi per 5/6 mesi. Ovviamente, qualora nei prossimi anni decidessi di cambiare destinazione( magari la Tanzania ), mi riservo di contattare ancora Projects Abroad.

Claudio Canaglia

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