Projects Abroad

Volontariato sportivo in Ecuador, di Andrea Natali

Natali sport ecuador

Soddisfare il bisogno di staccare
L’idea di partire per un progetto di volontariato è nata in un momento particolarmente difficile della mia vita, spinto dalla voglia di evadere dalla mia realtà, di ritrovare me stesso, di provare una nuova esperienza, di conoscere nuove persone e nuove culture.
Navigando in Internet ho scoperto Projects Abroad e, vista la mia grande passione per il calcio, mi sono subito orientato sul progetto di volontariato sportivo.
Quale migliore soluzione, per un amante del calcio come me, di condividere la mia passione con i bambini?
E così, una volta raccolte le informazioni necessarie, ho deciso: si parte con destinazione Ecuador isole Galapagos.
Nei giorni precedenti la partenza un mix di pensieri attraversavano la mia mente, da un lato le mille domande che si pone un volontario alla sua prima esperienza, dall’altro l’eccitazione di tuffarsi in una nuova avventura.

Una famiglia splendida
Dopo un lungo viaggio, atterro all’aeroporto di San Cristobal dove ad attendermi c’è un incaricato di Projects Abroad che mi accompagna in quella che sarà la mia casa per le seguenti 2 settimane.
Qui conosco la mia famiglia ecuadoriana: il papà Franklin, la mamma Yoconda e le due figlie Nallely e Johanna che tiene in braccio il suo piccolo Matias.
Il primo approccio è subito positivo e il passar del tempo non ha fatto altro che confermare la mia prima sensazione.
Ho avuto la fortuna di vivere con una famiglia stupenda che mi ha subito accolto come uno di casa, come un figlio per Franklin e Yoconda e come un fratello maggiore per Johanna e Nallely.
Hanno condiviso con me tutto, la loro quotidianità, le loro abitudini, i loro pensieri.
Sono state piacevolissime le intere serate passate intorno alla tavola, sorseggiando una bibita, a parlare per a scoprirci, confrontarci, conoscerci e soddisfare le curiosità che possono esserci tra persone provenienti da due mondi così lontani.
Con il loro affetto, simpatia e generosità mi hanno sempre fatto sentire a mio agio, mi hanno coccolato cucinando i miei piatti preferiti della buonissima cucina ecuadoriana e mi hanno accompagnato, con grande orgoglio, a scoprire le bellezze dell’isola.

Un’isola colorata e variegata
San Cristobal è davvero un’isola meravigliosa, un paradiso della natura, un posto magico che ti rapisce con i suoi colori, i suoi suoni, i suoi odori.
I suoi abitanti sono gentili, ospitali, generosi, curiosi e sempre sorridenti.
E che dire poi delle incredibili specie animali?
Leoni marini che dormono sopra le panchine del lungomare, tartarughe giganti con cui nuotare a pochi metri dalla riva, le tipiche sule dalle zampe azzurre con la loro simpatica espressione, iguana che prendono il sole sulle rocce e poi ancora aironi, cormorani, pellicani, fregate, granchi coloratissimi e tante altre specie popolano questa isola.

Il progetto e i bambini
Ma la parte sicuramente più intensa e coinvolgente del mio periodo in Ecuador è stato il progetto sportivo con i bambini.
Insieme a Jonathan, un allenatore del posto, ogni pomeriggio presso il campo sportivo organizzavamo allenamenti, esercizi e partite volti sì a sviluppare le loro capacità tecniche ma soprattutto con l’intento di insegnare loro i veri valori dello sport in un contesto di amicizia e divertimento.
I bambini, molto incuriositi da questo nuovo “profesor” straniero, mi hanno accolto subito con grande calore e simpatia e si è creato subito un bellissimo rapporto, tanto che già dopo pochi giorni mi sembrava come di essere lì da tanto tempo, come se li allenassi da anni.
Ci siamo divertiti tantissimo insieme e il tempo è davvero volato.
Ricorderò per sempre il loro entusiasmo, la loro educazione, la loro passione, i loro sorrisi e le loro risate e non dimenticherò mai i loro sguardi tristi e i loro abbracci sinceri l’ultimo giorno quando ci siamo salutati.
Pur non sapendolo, con la loro semplicità, innocenza e spontaneità, mi hanno dato quel calore e quell’affetto che probabilmente cercavo in un momento particolare della mia vita.
Per questo gliene sono grato e li porterò per sempre nel mio cuore.
Spesso riguardo le foto che abbiamo fatto insieme e mi torna subito una voglia incredibile di ripartire e tornare da loro.

Partire con Projects Abroad è stata la migliore scelta che potessi fare ed è una esperienza che mi sento vivamente di consigliare a tutti coloro che stanno meditando di partire.

Andrea Natali

Questo è il racconto dell'esperienza di un volontario che ha partecipato al progetto e rappresenta un'istantanea nel tempo. La tua esperienza può essere diversa, in quanto i nostri progetti si adattano costantemente alle esigenze delle comunità locali e agli obiettivi raggiunti. Anche fattori i climatici possono avere un grosso impatto. Scopri di più su questo progetto o contattaci per maggiori informazioni.

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