Projects Abroad

La mia esperienza come volontaria a Phonm Penh, di Sofia Dellafiore

Questo viaggio per me è stata un’esperienza che rimarrà indelebile nella mia memoria.

Non solo dal punto di vista formativo; per due settimane, infatti, ho parlato solo in Inglese, oltre ad aver conosciuto una cultura nettamente diversa da quella Europea, ma anche, e oserei dire soprattutto, da un punto di vista delle conoscenze che ho avuto l’opportunità di acquisire.

Il mio viaggio è iniziato nei primi giorni di Agosto, quando la mattina della partenza mi dovetti svegliare presto per andare a Roma, prendere l’aereo per Parigi, fare scalo a Bangkok e infine prendere un breve volo con la destinazione finale di Phnom Penh, la peculiarissima capitale della Cambogia.

La cosa che mi stupiva più di tutte era che persino il giorno del viaggio mi sentivo sempre a mio agio, tranquilla, come se fosse una cosa abituale (anche grazie alla sicurezza che il mio volonteer advisor mi aveva trasmesso). La mia prima conoscenza l’ho fatta in aereo dalla Thailandia alla Cambogia, dove ho incontrato una signorina tedesca che come me da giovane andò a fare volontariato proprio a Phnom Penh, con il suo accento austero mi raccontava che poichè quest’esperienza la segnò così tanto in seguito vi ha fatto ritorno più volte.

All’ora di pranzo del giorno dopo arrivai a destinazione, mi presero dall’aeroporto e con un pulmino mi accompagnarono in hotel. Nel mio stesso pulmino ho avuto la grande fortuna di conoscere subito coloro che poi sarebbero diventate delle grandissime amiche (Katharina e Harriet).

In hotel fui accolta dalle nostre guide/supervisori (Katie e Oli che per quanto responsabili erano persone con cui potevi sempre scherzare, infatti l’esperienza la stavano vivendo anche loro insieme a noi).

Nelle due settimane seguenti abbiamo svolto varie attività, oltre a lavorare con i bambini.

Qui sotto ho riportato delle foto scattate da me durante alcune di queste attività.

Sofia Dellafiore

Questa foto fu scattata in occasione di uno spettacolo serale a cui ci portarono. Un gruppo ridotto di principalmente uomini, ma anche donne, hanno recitato in modo eccezionale, giocando con le ombre e con i suoni, mentre raccontavano una storia leggendaria su alcune popolazioni antiche Cambogiane.

Sofia Dellafiore

Questa foto l’ho scattata in cima al primo tempio che abbiamo visitato nella regione di Angkor Wat. Una vista che sarebbe capace di togliere il fiato a chiunque. Sopratutto è stato bellissimo condividere tutto ciò con altri ragazzi, poichè queste emozioni non verranno mai dimenticate e, ancora più importante, saranno sempre associate alla felicità di essere stata in compagnia delle persone più improbabili che in pochi giorni sono diventati amici per la vita.

Scorrendo ancora potrete invece trovare foto riguardanti il progetto con i bambini. Purtroppo durante le ore di lavoro non ho mai fatto foto, però me ne sono arrivate alcune scattate da Katie e Oli, oppure da altri ragazzi. Inoltre non ho molte foto nemmeno della città e dei vari momumenti che abbiamo visitato… Questo perchè quando sei lì, almeno io, non pensavo a scattare foto in continuazione, ma mi godevo il momento, cogliendo l’attimo, per assaporarmi quei momenti di felicità, stanchezza, gioia e tutte le altre emozioni che un ragazzo può provare in due settimane di volontariato in Asia.

Sofia Dellafiore

Questa foto risale a uno dei primi giorni, dove iniziammo a dipingere le ruote per poi piantarci dei fiori dentro. Mi ricordo l’incubo delle cosìdette fire ants: delle formiche di dimensioni normali ma rosse, che quando ti mordevano (alquanto spesso) ti causava un bruciare – da qui il termine inglese di fire ants– e il “dolore” durava per una ventina di secondi.

Sofia Dellafiore

Harriet e il suo piede immerso accidentalmente nella vernice per metallo “indelebile”.

Sofia Dellafiore

Giocando con una bambina che non faceva parte della scuola dove andavamo a lavorare, ma che si affacciava ogni giorno incuriosita dai nostri visi così nuovi e diversi. L’ultimo giorno l’abbiamo invitata dentro e abbiamo giocato tutti insieme con i giochi da noi costruiti.

Sofia Dellafiore

Sempre l’ultimo giorno abbiamo pranzato tutti insieme e giocato a lungo con i bambini. Prima di andare via però tutti i volontari hanno lasciato la loro impronta sul muro della scuola.

Sofia Dellafiore

Questo è il racconto dell'esperienza di un volontario che ha partecipato al progetto e rappresenta un'istantanea nel tempo. La tua esperienza può essere diversa, in quanto i nostri progetti si adattano costantemente alle esigenze delle comunità locali e agli obiettivi raggiunti. Anche fattori i climatici possono avere un grosso impatto. Scopri di più su questo progetto o contattaci per maggiori informazioni.

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