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Progetto per i Diritti Umani in Argentina: una speranza per i senzatetto 

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La domanda per la pensione di invalidità è un percorso complicato per chiunque. Per chi vive per strada, senza supporto da parte della famiglia, educazione e che soffre di problemi psicologici, affrontare questo sistema da solo diventa quasi impossibile.

Grazie agli sforzi e all'impegno dei volontari e dello staff che lavora all'Ufficio per la Tutela dei Diritti Umani di Cordoba, anche le persone più deboli hanno l'opportunità di far valere i loro diritti. Ne è la prova la storia di Gabriel, un senzatetto che vive per le strade di Cordoba e che il 3 maggio ha ricevuto il suo primo assego della pensione di invalidità. I volontari del progetto di Diritti Umani in Argentina hanno lavorato diversi mesi con Gabriel e la sua partner Viviana al fine di fargli riconoscere il diritto alla pensione.

L' incontro con Gabriel e Viviana

L’ufficio dei Diritti Umani è venuto conoscenza della coppia grazie alle attività settimanali per sensibilizzare la comunità dei senzatetto di Cordoba, durante le quali i nostri volontari e lo staff locale offrono gratuitamente consulenza legale per chi ne ha bisogno.

Un gruppo di volontari durante le attività di sensibilizzazione settimanali alla comunità di senzatetto a Cordoba, Argentina

Gabriel e Viviana  vengono spesso a mangiare al “Ganas Fundation” dice la coordinatrice del progetto per i dei diritti umani, Victoria Marton, riferendosi alla mensa locale seguita dai volontari ”molte volte li abbiamo visti camminare con il carrello colmo dei loro effetti personali. Non avevano un posto dove andare e vivevano nella Piazza”.

Gabriel ha 38 anni, soffre di disturbi psichiatrici e da anni vive per strada. La sua compagna, Viviana, ha 49 anni ed è mamma di 7 figli coni quali ha perso ogni tipo contatto da tempo. Le loro condizioni li rendono idonei alla pensione di invalidità da parte del Governo Argentino, ma non sapevano quali passi era necessario fare al fine di ottenerla. È qui che i volontari di Projects Abroad sono stati capaci di intervenire. 

L'intervento dei volontari e dello staff di Projets Abroad

Il percorso è stato lungo. Gabriel e Viviana hanno dovuto ottenere la loro carta d’identità, giustificare la loro disabilità e dare prova della loro impossibilità a lavorare. Gabriel ha dovuto quindi presentare un certificato firmato da uno psichiatra riconosciuto da un Servizio Sanitario Pubblico per confermareil suo stato psicologico. Viviana ha invece dovuto fornire i certificati di nascita dei 7 figli.  Dopo aver presentato tutti i documenti necessari e sostenuto un colloquio con un assistente sociale, Gabriel e Viviana hanno aspettato 10 mesi prima che la domanda venisse approvata.

Viviana ha iniziato a ricevere la pensione ad inizio 2016, mentre Gabriel ha ricevuto il suo primo assegno il 3 maggio 2016. Per la prima volta nella loro vita hanno un reddito fisso e garantito a vita. La coppia adesso ha affittato una stanza e non è più costretta a vivere per strada.

I volontari del progetto di Diritti Umani in Argentina durante un'attività di sensibilizzazione a CordobaPuoi immaginare cosa significhi un reddito fisso per una persona che non ha mai avuto nulla nella sua vita", Victoria Marton aggiunge “Per di più, bisogna imparare a gestire il denaro e iniziare a vivere in condizioni di vita migliori rispetto a prima è un percorso educativo”.
Lo staff e i volontari dell’Ufficio Diritti Umani in Argentina continueranno a seguire Gabriel e Viviana per assicurarsi che non ci siano problemi e che la coppia sia in grado di amministrare il denaro in maniera appropriata.

L'importanza del progetto di Diritti Umani in Argentina

Quella di Gabriel e Viviana è una delle tante storie seguite dal nostro Ufficio per la Tutela dei Diritti Umani. 

Il primo passo da intraprendere è aiutare i beneficiari a definire i loro diritti e solo dopo si può procedere con gli aspetti legali. Alla fine di questo percorso è importante rimanere in contatto con loro per assicurarsi che, anche in futuro, non sorgano problemi e che queste persone continuino a beneficiare dei loro diritti.

Con questo progetto non solo vogliamo dare una mano alla comunità locale, ma vogliamo anche dare una voce ed una possibilità alle persone più deboli e che quindi dovrebbero essere tutelate dal sistema legislativo locale.

Scopri di più sul progetto di Diritti Umani in Argentina.

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