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Gite a cavallo degli elefanti: tutto quello che avrei voluto sapere

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02/04/2015Viaggiare, Thailandia, Elefanti
Jemma Dicks


Un elefante addomesticato si esibisce

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Ho visitato la Thailandia durante una vacanza con la mia famiglia un paio di anni fa. Uno dei momenti salienti del mio viaggio è stata un’escursione, durata tre giorni, nelle foreste a nord di Chiang Mai. Ci siamo spostati principalmente a piedi, ad eccezione di un tratto percorso a dorso di un elefante.

È stata un'esperienza incredibile, da spuntare nella lista delle cose da fare almeno una volta nella vita. Abbiamo scattato tantissime foto ed ovviamente alcune sono diventate le nostre foto profilo su Facebook.

Gli elefanti sono incredibilmente grandi visti da vicino, dei giganti gentili. I loro proprietari sembravano trattarli bene e ci hanno anche permesso di cavalcarli sul collo. Alla fine della corsa ci hanno dato di nuovo l’opportunità di scattare foto con gli animali e di dar loro da mangiare una banana, una sorta di "grazie per il passaggio".

Un anno dopo, ho trascorso un paio di notti in una riserva per elefanti. Mi ha colpito quanto questa esperienza sia stata differente. Tutti gli elefanti al rifugio erano stati salvati da una vita di sfruttamento nel settore turistico, e ci si concentrava soltanto sul loro benessere.

Questi elefanti sembravano davvero rilassati. Abbiamo trascorso solo 2 o 3 ore al giorno con loro, per preparare loro il cibo e fargli il bagno nel fiume. Il resto della giornata lo trascorrevamo alla ricerca di foraggio nella foresta.

Ho preferito di gran lunga quest’esperienza, anche se ricordo che mi chiesi perché un elefante aveva bisogno di essere 'salvato' dal settore turistico. Cosa potrebbe esserci di male, per un animale di quelle dimensioni, a trasportare un turista sulla schiena per un'ora, posare per qualche foto o mangiare una banana?

Da allora ho preso coscienza del trattamento scioccante che molti elefanti, compresi i neonati, devono sopportare per essere preparati per il settore turistico. Ci sono un sacco di informazioni e molte opinioni forti in materia.

In questo blog, ho intenzione di mostrare la sofferenza che questi animali subiscono in nome dell’intrattenimento turistico e di come, spesso inconsapevolmente, stiamo alimentando questa richiesta.

Le immagini ed il trattamento degli animali che verrà mostrato nelle prossime pagine, potrebbe risultare sgradevole ai più sensibili.

Il processo Phajaan

Le foreste remote del Myanmar (Birmania) sono una delle ultime roccaforti rimaste per l'elefante asiatico a rischio di estinzione. Proprio lì accanto, la Thailandia accoglie diversi milioni di turisti stranieri ogni anno, per molti dei quali cavalcare un elefante è in cima alla lista di cose da fare.

Al fine di soddisfare questa domanda, da 50 a 200 cuccioli di elefante vengono catturati e contrabbandati dal Myanmar attraverso il confine con la Thailandia ogni anno. Gli adulti spesso cercano di proteggere i piccoli e finiscono per venire uccisi.

Cuccioli di elefante

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Prima di essere venduti agli operatori turistici, ogni elefante viene sottoposto ad un processo spesso definito come Phajaan. Questa pratica rituale si crede rimuova lo spirito selvaggio dell'elefante, rendendo così l'animale più docile e permettendo all’addestratore di addomesticarlo più facilmente.

Phajaan significa letteralmente "rotto". Il processo di rimozione dello spirito selvaggio di un elefante dura circa una settimana, durante la quale l'animale è imprigionato e regolarmente malmenato con uncini, fruste e bastoni di bambù appuntiti. Altri metodi includono far loro soffrire la fame e privarli del sonno.

La teoria dietro la pratica Phajaan è che, dopo essere stato sottoposto a tale trattamento, l'animale rispetti e obbedisca agli esseri umani per paura di essere picchiato nuovamente. Una volta subito questo processo, si ritiene che l’animale sia abbastanza docile da rimanere tranquillo in mezzo ai turisti. È altresì pronto per iniziare il duro addestramento per realizzare piccoli show di intrattenimento.

Per saperne di più sul processo Phajaan, puoi guardare questo video su You Tube (Questo video contiene immagini di maltrattamenti sugli animali molto crude, non è consigliato alle persone impressionabili).

Dove finiscono gli elefanti?

Alcuni elefanti vengono mandati nei campi di trekking, dove sono spesso obbligati a trasportare i turisti per ore e ore. Lo standard delle condizioni in cui vengono tenuti varia enormemente da campo a campo, ma in molti casi gli elefanti non hanno accesso regolare all'acqua, al cibo e all’ombra.

Anche gli elefanti malati, feriti e anziani sono costretti a lavorare, spesso vengono loro somministrate anfetamine per tenerli in movimento. Le femmine di solito continuano a lavorare per tutta la gravidanza e durante l'allattamento, con i loro cuccioli che le seguono durante il trekking e che spesso faticano a tenere il passo.

Elefanti equipaggiati per il trasporto di persone

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Ciò che può risultare una sorpresa per molte persone è il fatto che i dorsi degli elefanti non sono adatti a trasportare carichi pesanti. Si potrebbe obiettare che una corsa occasionale su un animale di tale statura è improbabile causi danni permanenti, ma la triste verità è che la maggior parte degli elefanti sono dotati di una Houdah (poltrona) che può ospitare fino a quattro persone alla volta e spesso vengono cavalcati per tempi lunghissimi.

Ore di trasporto al giorno possono causare all’animale ferite sulle zampe e sulla schiena, che rischiano di essere infettate. Le corde montate sotto la coda per tenere la Houdah in groppa possono inoltre provocare lacerazioni.

Anche quando non sono in servizio, gli elefanti sono spesso lasciati in catene per ore e ore.

Ferite sulle zampe degli elefanti addomesticati

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Alcuni elefanti sono inviati a lavorare in campi turistici dove deliziano i turisti con le loro abilità calcistiche, con trucchi da circo e anche con le loro capacità artistiche.

Ricordo di aver visto un telegiornale, qualche anno fa, che raccontava la storia di un elefante adulto che, durante un’esibizione col pallone, “impazzì” e caricò e uccise un turista tra il pubblico. Mi ricordo che l’accaduto venne descritto come molto insolito, ma adesso, sapendo cosa c’è dietro, non mi pare così strano che un elefante “impazzisca”.

Un elefante durante l’addomesticazione

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Questi elefanti vengono sottoposti ad una formazione rigorosa, sempre attraverso l'uso di fruste e uncini, per imparare i loro trucchi. Gli elefanti non sono nati per fare gli artisti. Coltelli e chiodi sono utilizzati per insegnare loro come tenere un pennello e produrre disegni a ripetizione.

Altri elefanti sfortunati finiscono per essere utilizzati per chiedere l'elemosina per le strade di città come Chiang Mai e Delhi. La maggior parte dei turisti è lieta di spendere qualche moneta per la possibilità di fare una foto con un elefante. Non sorprende che gli elefanti raramente se la cavano bene in un ambiente cittadino e spesso sono vittime della fame, delle malattie e del traffico stradale.

Per ulteriori informazioni, potete visitare questo sito

Cosa dicono gli esperti?

Alcuni esperti ritengono che in nessun caso cavalcare un elefante sia accettabile. Katherine Connor della riserva per elefanti di Boon Lott ritiene che “La crudeltà a cui vengono sottoposti gli elefanti, in modo da abituarsi ad avere le persone in groppa è scioccante.

Spero davvero che, se riusciremo a mettere le persone al corrente del fatto che gli elefanti vengono picchiati e maltrattati esclusivamente per il divertimento dei turisti, la pratica di cavalcare gli elefanti e di assistere ai loro spettacoli venga abbandonata una volta per tutte”.

Katherine ha pubblicato un video su Facebook con ulteriori informazioni sulla crudeltà sugli elefanti (alcune persone potrebbero trovare il video troppo crudo).

Lauren Knowles, fondatrice della Fondazione Elemotion, ha dichiarato: “Gli elefanti che si esibiscono durante gli spettacoli sono di solito cuccioli, a volte neonati, che vengono sfruttati per il turismo. Molti sono selvatici, catturati e contrabbandati illegalmente attraverso il confine dal Myanmar. Purtroppo c’è un grande giro di denaro attorno a questo traffico. I cuccioli vengono picchiati ed addestrati con metodi duri per insegnare loro a dipingere e ad esibirsi. Se la gente smettesse di andare a questi spettacoli,il traffico e gli abusi diminuirebbero”.

Elefanti costretti a trasportare fino a cinque persone

Immagine per gentile concessione di Nisha Dhanani

Le alternative

Lo sfruttamento degli elefanti è una fonte di reddito per la popolazione locale che, di solito, cerca di offrire ciò che crede i turisti vogliano vedere. Finché la domanda per le gite sugli elefanti e per gli spettacoli rimane, il trattamento crudele riservato a questi animali continuerà. Quindi quali sono le alternative?

Laurene Knowles della fondazione Elemotion ha dato il seguente consiglio: “ Gli elefanti venivano allevati ed impiegati nel disboscamento fino al 1989, anno in cui la pratica di disboscamento venne vietata e molti elefanti in cattività ed i loro allevatori si trovarono senza lavoro. Il turismo è divenuto la loro fonte di reddito. Molti attivisti chiedono che cavalcare gli elefanti venga vietato. Io no. La soluzione migliore è che i campi dove vengono tenuti gli elefanti da cavalcare vengano convertiti in riserve in cui è garantito il loro benessere. Ma per ora in Thailandia, se si vieta di cavalcare gli elefanti, si privano nuovamente loro ed i loro allevatori dei mezzi di sussistenza ed anche in questo caso quei poveri animali non farebbero una bella fine. Invece, se visitare un campo di trekking con gli elefanti è tra i vostri piani o fa parte di un pacchetto turistico che avete acquistato, andate ma non cavalcateli. Trascorrete del tempo con l'elefante e il suo addestratore. Chiedete di rimuovere la sedia dall’animale. Chiedete il suo nome, quali sono i suoi cibi preferiti, da dove viene. Chiedete all’addestratore di guardare l’animale mentre viene nutrito, lavato, o mentre socializza. Questo trasmetterà al gestore del campo, il messaggio che i turisti vogliono interagire in modo differente con l’animale. Inoltre per l’addestratore, sarà motivo di orgoglio che le persone si interessino al suo lavoro (gli addestratori di elefanti vengono spesso trattati con sufficienza). E l'elefante sarà ancora in grado di ottenere il suo “stipendio”. Per quanto riguarda gli spettacoli e la pittura, la gente non dovrebbe mai andare a spettacoli che alimentano il mercato nero dei cuccioli di elefanti selvatici ed il loro orribile abuso”.

Dan Bucknell, direttore di Elephant Family, ha dichiarato che una delle sue preoccupazioni è che le corse sugli elefanti ed il fatto che vengano tenuti in cattività, possa dare un’immagine degli elefanti asiatici come animali domestici, diminuendo la percezione della necessità di proteggere il loro status di animali selvatici.

Un elefante stanco in seguito al trasporto di persone

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Ho anche parlato con Vishal Pawa, il direttore dei progetti di Projects Abroad per la tutela ambientale in Thailandia, il quale sostiene che il miglior modo di osservare questi animali è mentre sono in libertà nei parchi nazionali. Se invece si desidera incontrarli in cattività, l’opzione migliore è scegliere una riserva per elefanti.

Molti stabilimenti sostengono di essere riserve o rifugi, ma vale la pena fare una ricerca per verificare quali sono davvero affidabili. Un buon rifugio mira al benessere degli animali, di solito limitando l’interazione turista-elefante. Una vera riserva offrirà protezione ad elefanti precedentemente maltrattati e non prevederà che gli animali vengano cavalcati o intrattengano i turisti.

Vishal consiglia un breve documentario sugli effetti del turismo sugli elefanti, che potete vedere qui.

Gli elefanti sono creature socievoli e vivono in gruppi. Una riserva vi offrirà la possibilità di vedere gli elefanti interagire, giocare e fare il bagno insieme come farebbero naturalmente allo stato selvatico. L’Elephant Sanctuary di Boon Lott è un fantastico esempio di stabilimento la cui principale preoccupazione è il benessere di questi animali.

Per tutti coloro che necessitano di ulteriori informazioni su come scegliere una riserva affidabile, le fondazioni Elephant Asia Rescue e Survival Foundation hanno creato questa guida sui rifugi per elefanti in Asia.

Cuccioli di elefante che socializzano

Imagine per gentile concessione della fondazione Elemotion

Se avessi saputo allora quello di cui adesso sono a conoscenza, non sarei mai salita in groppa ad un elefante in Thailandia. Spero che le informazioni riportate aiutino a decidere con maggior coscienza nel caso stiate valutando una gita in groppa ad un elefante.

Mi auguro questo post sia stato utile e vi invito a condividere i vostri commenti qui sotto.

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